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Verifiche sul voto, lesa maestà

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Verifiche sul voto, lesa maestà

In attesa della proclamazione degli eletti da parte della Corte d’Appello, Michele Ioro sbatte i pugni sul tavolo, manifesta un certo nervosismo, minaccia “istanze” contro l’avversario per  una presunta turbativa elettorale e, addirittura, si paragona  a Mario Monti. Insomma, pare di capire che se in Italia c’è la necessità di avere rapidamente un Governo presieduto dal neo Senatore a vita,  nel Molise è indispensabile un Governo Iorio. “Mentre a livello nazionale, per senso di responsabilità e consapevoli del difficile momento storico che sta vivendo il Paese, ci si mette d’accordo per varare in 5 giorni una nuova manovra finanziaria e dar luce ad un nuovo governo – afferma Iorio – nel Molise la sinistra e il suo candidato presidente, a 23 giorni dalle elezioni, pongono in essere ogni forma di iniziativa, alcune delle quali improprie per il sistema amministrativo e giudiziario che regola le procedure elettorali, per dilazionare oltre ogni immaginabile e tollerabile termine la proclamazione degli eletti e quindi la piena operatività della Regione”.

Il riferimento di Iorio è all’ulteriore mossa di Salvatore Di Pardo, avvocato di Frattura, il quale ha chiesto ai Giudici la verifica incrociata tra verbali e tabelle di scrutinio delle sezioni di Isernia. Secondo Iorio tutto questo sta arrecando enormi danni al Molise, ai suoi cittadini e al suo sistema economico e istituzionale “che, invece – afferma Iorio –  proprio in questa contingenza negativa hanno bisogno di piena operatività delle Istituzioni e di senso di responsabilità della politica”. “Il nostro ordinamento giudiziario ha al suo interno specifiche procedure per poter dare ogni forma di soddisfazione ai legittimi dubbi che ciascun candidato può avere dopo una competizione elettorale – prosegue Ioro  ma non è possibile assistere ad un tentativo di rinviare all’infinito un atto dovuto alla democrazia e alla volontà dei cittadini. Mi riserverò a conclusione di questa vicenda di verificare tutte le istanze, richieste e ricorsi prodotti per rinviare la proclamazione per vedere se ci si è trovati di fronte ad un’azione di turbativa elettorale – conclude Iorio – e di alterazione delle regole democratiche di rappresentanza o se, addirittura, si verte in situazione che tracimano l’ordinarietà procedimentale”.

La replica di Frattura: “Iorio teme le verifiche”

Paolo Di Laura Frattura risponde a Iorio con poche righe. “Dalla lettura del confuso comunicato stampa del candidato presidente della destra – si legge nella nota – deduciamo unicamente che lo stesso non vuole che l’Ufficio Elettorale centrale presso la Corte di Appello di Campobasso proceda alla verifica di come hanno effettivamente votato i Molisani. La cosa è davvero sconcertante in quanto se il candidato presidente della destra fosse realmente convinto di aver vinto non dovrebbe temere questo approfondimento.Ovviamente non siamo affatto intimoriti dalle conclusioni del suo comunicato stampa – conclude Frattura – e ci affidiamo, con serenità, come sempre, all’operato della Magistratura, nell’interesse del Molise e dei Molisani”.

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