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Zuccherificio, i dubbi di Romano

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Zuccherificio, i dubbi di Romano

Nel giorno dell’annuncio degli utili, da parte di Francesco Perna, amministratore delegato dell’azienda, il Consigliere regionale si chiede perché la Regione ha dovuto erogare 4milioni di euro a favore dello Zuccherificio.  In particolare Romano pone due interrogativi: Lo Zuccherificio è u n’azienda sana che produce profitti oppure è un’industria in crisi e dunque la Regione è costretta ad intervenire per scongiurarne il fallimento? Oppure è un’azienda “sana” proprio e solo grazie al sostegno pubblico della Regione con i soldi dei contribuenti?

 

(Massimo Romano)

“In un momento di crisi economica e finanziaria così profonda in cui il Paese rischia il default – afferma il Consigliere regionale di Costruire Democrazia – non si tratta di una domanda retorica o per addetti ai lavori, e neppure di una polemica politica tra schieramenti opposti. Una risposta è necessaria nell’interesse dei cittadini contribuenti, oltre che dei lavoratori dello stabilimento e degli operatori dell’indotto. Semplifico la questione con alcune domande, a cui mi auguro che il Presidente della Regione vorrà rispondere. Immediatamente. Primo. Non più tardi di un mese fa la Regione Molise, tramite il direttore generale, ha erogato altri 4 Milioni di soldi pubblici all’azienda. Considerato il periodo elettorale di vacatio della Giunta, Francioni scrive “fermo restando l’assenso del Presidente della Regione” – prosegue  Romano – Questo assenso è arrivato? I 4 Milioni sono stati erogati? Perché sono stati erogati se l’azienda produce utili? A cosa sono serviti? Poteva il direttore generale intervenire autonomamente senza un atto di Giunta? E quale potere avrebbe il Presidente della Regione di decidere a chi dare o non dare soldi, oltretutto a ridosso dalle elezioni? E’ informato, il Presidente Iorio, che il giorno dopo le elezioni sono stati licenziati oltre cento lavoratori? Perché il giorno dopo le elezioni e non il giorno prima? Secondo. Perché, se l’azienda produce utili, è stata svenduta a Remo Perna tramite fiduciarie estere ad un valore dieci volte inferiore a quello pagato dalla stessa Regione solo qualche mese prima, delegandogli completamente la governance? Non avrebbe potuto, o addirittura dovuto, rilevarne l’intero pacchetto azionario e destinare quegli stessi utili ad investimenti industriali per garantire il futuro aziendale? E perché la Regione, a dicembre, ha ricapitalizzato impegnando “fino a dieci Milioni di euro”? E il privato ha compartecipato alla ricapitalizzazione? Quando? Con quanti soldi? E soprattutto, perché la Regione continua a sostenere finanziariamente l’azienda pur in presenza di un partner privato che ne gestisce la governance? Terzo. A febbraio scorso – incalza il Consigliere Regionale – sempre con atto del direttore generale Francioni, la Regione ha rimodulato il prestito di 20 Milioni che lo Zuccherificio avrebbe dovuto restituire e che invece non ha mai restituito. Questi debiti sono computati ai fini del presunto “utile” oppure non compaiono e si ritiene siano gentilmente abbonati (per non dire regalati)? E visto che l’inizio della restituzione, dopo la rimodulazione, era previsto per luglio 2011, quanti soldi sono stati recuperati? Quarto. Con le dimissioni del Presidente dello Zuccherificio Porfido, candidato alle ultime regionali, chi rappresenta la Regione azionista di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione? E’ normale che nelle more della designazione, da parte del Presidente della Regione, del nuovo rappresentante di parte pubblica all’interno del CdA, la gestione ricada totalmente nelle mani del privato, peraltro di minoranza, Perna? E poi, è normale che nonostante l’annullamento degli atti da parte del Tar, quella sentenza non sia mai stata eseguita e anzi si continui ad eluderne impunemente il contenuto?”. Romano chiede che si faccia chiarezza nell’interesse pubblico dei cittadini molisani che vogliono sapere che fine fanno i loro soldi. Infine Romano pone u’ultima domanda: “Che aspetta la Regione a dare esecuzione alla sentenza del Tar, ad estromettere dalla compagine societaria il socio privato illegittimamente individuato, a recuperare le decine di Milioni di euro di soldi pubblici erogati e mai recuperati, e a riappropriarsi della proprietà dello Zuccherificio per poi dismetterla in esito ad un regolare bando pubblico in favore di operatori economici solidi e credibili che ne garantiscano il futuro industriale, agricolo ed occupazionale?”.

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