“Di Bartolomeo, tanto piangere e poco fare”
Per Andrea Vertolo, segretario cittadino del Pdci di Campobasso, le promesse del sindaco sono rimaste tutte sulla carta. Il giovane dirigente politico cita una celebre frase dello scrittore George Byron “Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime”, per sottolineare l’atteggiamento di Gino Bartolomeo, il quale, secondo Vertolo, “dal 2009, data del suo insediamento al comune, non fa altro che piangere senza porsi il problema del fare”. Il segretario del Pdci ritiene che l’amministrazione comunale ormai da tempo si è dimenticata dei problemi del capoluogo.
“Impegni come la rivalutazione degli spazi verdi,raccolta differenziata, gli spazi dedicati ai giovani,la messa a norma degli impianti sportivi per finire ai tanto decantati nuovi parcheggi nel centro cittadino – afferma Vertolo – non sono altro che promesse fatte ai cittadini e che ancora ad oggi non hanno avuto alcuna risoluzione. Per quanto riguarda gli impianti sportivi si è di fronte ad un abbandono totale che ha determinato, come nel caso dell’antistadio, l’impossibilità ad accedere ai servizi igienici – prosegue Vertolo – mentre lo stadio comunale Nuovo Romagnoli grazie alla disattenzione dell’amministrazione comunale,non ha le misure di sicurezza richieste per il campionato corrente”. Per quanto riguarda il tema dell’aggregazione giovanile, secondo Vertolo ad oggi, ancora non ci sono spazi per le nuove generazioni e più in generale l’amministrazione comunale è assente su questo argomento ed è anche sorda quando vengono presentati progetti fatti dai giovani. “Nel programma del sindaco Di Bartolomeo c’è l’intenzione di mettere mano alla Sea abbassando le tasse – ricorda il segretario cittadino del Pdci – ma invece ci ritroviamo oggi a pagare il 25% di tasse in più sull’immondizia e Campobasso è una delle poche città in Italia dove la raccolta differenziata è praticamente assente. Questa politica immobile ha paralizzato la nostra città da quasi tre anni – sostiene Vertolo – questo eterno non fare dell’amministrazione comunale non permette una crescita sociale e culturale, prima ancora che economica, di questa città, che rimane sempre più isolata anche dalle politiche regionali. Invitiamo il sindaco Di Bartolomeo – conclude – a farci luce sulle sue inadempienze,sui motivi di questa perenne inerzia e sul perché gran parte del suo programma non si sta effettuando”.


















