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Sanità. Comitati tra rassegnazione, rabbia e sfiducia

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Sanità. Comitati tra rassegnazione, rabbia e sfiducia

Il Pro SS. Rosario abbandona la linea del ricorso al Tar “perchè non c’è più nulla da fare dopo la proclamazione di Iorio”. A Larino il Civico Frentano denuncia disservizi nell’ambulatorio di Cardiologia e annuncia una denuncia alla Procura.

  

Gianni Vaccone “Siamo sfiduciati, abbandoniamo il ricorso al Tar”

“L’esito elettorale delle regionali appena passate ha riconsegnato, ancora una volta, il Molise nelle mani di Michele Iorio, delegandolo, di fatto, a continuare a fare scempio della sanità così come è avvenuto in questi ultimi anni”. Così si apre la nota di Gianni Vaccone, presidente del Comitato Pro Santissimo Rosario. “Un nuovo aumento del ticket, proprio in questi giorni, tagli e chiusure di reparti e strutture ospedaliere saranno, oggi più che mai, l’unica strada percorribile per tentare di rientrare, non so come e nemmeno quando, dal debito accumulato – prosegue la nota -  L’annuncio dello stesso Iorio e dei suoi amici ex ministri, di utilizzare i fondi Fas per ripianare il debito del comparto sanitario, sicuramente non troverà risposte nel nuovo Governo tecnico che sta per essere varato da Mario Monti. La sanità molisana e venafrana i modo particolare, sarà per questo segnata da un destino molto cupo e, con esso, le sorti del nostro Ospedale”. Pertanto a nome del Comitato in difesa del Santissimo Rosario,  Vaccone alza bandiera bianca, annunciando la rinuncia al ricorso al Tar poiché, a suo dire, a nulla sono serviti gli sforzi fatti e a nulla serviranno quelli futuri per la salvaguardia del nosocomio. “Probabilmente è vero ciò che qualcuno ha detto nel passato e che spesso ritorna ad essere attuale: ognuno ha quello che si merita – afferma il presidente del Comitato di Venafro -  Dispiace pensare che tutti gli sforzi fatti per tentare di difendere una struttura sanitaria così importante come quella del Santissmo Rosario, vengano vanificati da interessi che sembrano cozzare con quelli esclusivi della salvaguardia della salute dei cittadini. Una guerra forse persa in partenza – conclude Vaccone – ma che ha avuto il colpo di grazia col risultato elettorale appena conseguito e che non lascia scampo a nessuna delle nostre più rosee previsioni”.    

A Larino il Comitato Civico: “Disservizi nell’ambulatorio di cardiologia”

I Comitato Civico Frentano (Associazione ONLUS) non abbandona la sua stretta vigilanza sui tagli ai servizi sanitaria e denuncia una disservizio che si è verificato nell’ambulatorio di Cardiologia dell’Ospedale Vietri a Larino. “Il comportamento distruttivo e deleterio, assunto dagli ‘addetti alla demolizione’ degli apparati esistenti nell’ospedale Vietri – si legge nella nota inviata alla stampa dal Comitato Civico Frentano -  rischia di compromettere e di bloccare le prestazioni degli operatori che, pur tra enormi difficoltà ed incertezze, continuano ad assicurare assistenza a tutti quei tantissimi cittadini che ricorrono alle cure del nostro presidio ospedaliero. Una di queste situazioni incresciose si è determinata in questi giorni nell’ambulatorio di Cardiologia a causa di un guasto al computer dedicato al rilevamento dei dati registrati dall’Holter, strumento necessario per il monitoraggio di numerosi pazienti cardiopatici o soggetti ad ipertensione arteriosa instabile. Nonostante le richieste inoltrate perché si provvedesse nel più breve tempo possibile alla riparazione delle apparecchiature – prosegue la nota -  ad oggi non vi è stato alcun intervento da parte degli uffici preposti, provocando la interruzione di un indispensabile pubblico servizio al quale oltre 100 pazienti hanno dovuto rinunciare con grave rischio per la loro salute. E’ forse questo un altro segnale di imminente chiusura o si tratta di una trascuratezza voluta per giustificarla? Ci auguriamo che i responsabili si muovano e risolvano il problema immediatamente a scanso di denunce”. Al contrario di ciò che accade a Venafro, il  Comitato Civico Frentano non rinunci al ricorso al Tar dopo avere raccolto l’adesione di centinaia di cittadini e incaricato un noto studio legale di presentare l’istanza contro l’attuazione della riorganizzazione della rete ospedaliera voluta da Iorio. Nei prossimi giorni il Comitato organizzerà un incontro con la popolazione per informarla delle iniziative che lo stesso ha inteso intraprendere per tutelare il diritto alla salute dei cittadini del basso Molise.  Inoltre ricorrerà alla Procura della Repubblica qualora si dovessero verificare interruzioni di pubblico servizio conseguenti all’attuazione dei recenti provvedimenti, emanati dalla struttura commissariale, “inidonei  - a dire del Comitato di Larino – a produrre alcun risparmio poiché stanno determinando solo la disgregazione del nostro Sistema Sanitario Regionale”.

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