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Rer, fallimento con giallo

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Rer, fallimento con giallo

Poche ore dopo la nomina del curatore fallimentare da parte del Tribunale di Napoli un camion è entrato nella sede di Pozzili dell’azienda e ha prelevato il materiale che era presente nel capannone. Allertati dai lavoratori i carabinieri hanno bloccato il mezzo costringendo l’autotrasportatore a scaricare tutto.

 

(La sede Rer di Pozzilli)

La vicenda è stata resa nota da Giuseppe Tarantino, segretario generale della Fiom-Cgil del Molise. Il fallimento della Rer risala alla metà di novembre. Il 16, con  provvedimento del Tribunale di Napoli numero 346/11, Davide Cesiano è stato nominato curatore fallimentare dell’azienda. “Si tratta di un ulteriore regalo fatto dalla classe politica regionale ad un altro imprenditore che è stato agevolato nel rilevare la Rer all’epoca della multinazionale appartenente al gruppo Alacoa,  per poi chiudere lo stabilimento – afferma Tarantino – Nel 2003, al momento dell’acquisizione della Rer, l’imprenditore Ragosta licenziò dicotto lavoratori e da allora si sono succedute varie vertenze portate avanti dalla Fiom”. Poi Tarantino racconta la vicenda che ha portato all’intervento dei carabinieri. “Nel pomeriggio, nonostante il fallimento in atto, un autocarro si apprestava a caricare materiale sottoposto a procedura fallimentare in corso – prosegue il segretario della Fiom molisana – Grazie alla vigile attenzione dei lavoratori e della Fiom Cgil si è evitato che il mezzo portasse via il materiale con  l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine. Alla verifica dei Carabinieri di Filignano e Venafro – prosegue Tarantino – risultava che l’automezzo non era autorizzato al prelievo di materiale Rer e intimava l’immediato scarico del materiale indebitamente prelevato”. La Fiom Cgil ha chiesto al curatore fallimentare e alle Forze dell’Ordine di  vigilare sul sito al fine di evitare appropriazioni indebite di beni.

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