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Al fianco dei giornalisti Rai, vittime dell’editto Iorio

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Al fianco dei giornalisti Rai, vittime dell’editto Iorio

Filippo Massari e Enrica Cefaratti furono denunciati dalla Regione per non avere escluso dalla rassegna stampa “Buongiorno Regione” del Tgr Molise il quotidiano Nuovo Molise dell’editore Ciarrapico, “reo” di criticare la giunta Iorio nella precedente legislatura. Avrebbero, con il loro comportamento, danneggiato l’immagine della Regione e quindi il 14 dicembre 2011 dovranno difendersi dinanzi al Giudice del Tribunale di Cassino. I due giornalisti hanno svolto pienamente  il loro dovere di informare i cittadini, nonostante l’editto Iorio che li ha colpiti attraverso una delibera approvata dalla giunta regionale che affidò ad un legale il compito di perseguire tutti coloro che si rifiutavano di eseguire l’ordine supremo di censurare Nuovo Molise dalle varie rassegne stampe televisive.  Una vergogna senza precedenti che ancora oggi meriterebbe un palcoscenico nazionale. Esprimiamo la nostra solidarietà a Massari e Cefaratti e rilanciamo l’appello dell’Assembla del Tgr che sollecita il sostegno delle istituzioni, delle forze sociali e sindacali, della Fnsi, dell’Usigrai, dell’Assostampa e dell’Ordine dei giornalisti del Molise “perché – sottolinea in un documento –  la nostra deve diventare  la battaglia di tutti”.

 

 

“Non entriamo nel merito della vicenda processuale che è, e rimane, di competenza di avvocati e giudici ma non possiamo, né vogliamo, esimerci dal denunciare con forza quello che riteniamo un gravissimo tentativo di condizionare la libertà dell’informazione del servizio pubblico radiotelevisivo – si afferma nel documento dell’Assembla del Tgr del Molise –  Siamo di fronte ad una evidente violazione dei diritti e ad un’intollerabile ingerenza della politica. Non ci faremo intimorire e contrasteremo con fermezza e determinazione qualsiasi attacco per ripristinare le regole fondamentali del confronto e della democrazia.  L’assemblea di redazione della Rai del Molise respinge con forza ogni attacco all’inviolabile diritto della propria autonomia professionale – prosegue il documento – e continuerà a combattere tenendo la schiena diritta. Siamo, e saremo, vicini ai due colleghi ai quali va la nostra assoluta solidarietà affiancandoli con tutte le iniziative opportune.  Per questo l’assemblea della Tgr di Campobasso invita tutte le forze politiche e sociali a partecipare all’iniziativa pubblica “Riprendiamoci la Rai”, manifestazione itinerante che sta toccando tutte le città italiane (sedi della Tgr) per ribadire – termina il documento – il valore di un  servizio pubblico libero ed indipendente”.

 

 

Romano raccoglie l’appello: “Solidarietà ai giornalisti Rai. In Molise il tema dell’informazione deve essere riconsiderato e riaffrontato”

 


Il primo a raccogliere l’appello dell’Assembla del Tgr del Molise è il consigliere regionale Massimo Romano che ha diffuso una nota nella quale afferma: 

“A titolo personale e di tutto il movimento Costruire Democrazia, desidero esprimere i sensi di più profonda solidarietà ai giornalisti della Tgr del Molise e nello specifico a Filippo Massari ed Enrica Cefaratti, rei di non aver escluso dalla rassegna stampa di “Buongiorno Regione” quegli organi di informazione sgraditi al potere. Sono perplesso di fronte al tentativo di far passare come principio quello in base al quale il potere di decidere cosa passare in rassegna e cosa no sia rimesso al gradimento dei politici. Paradossale, poi, che a trascinare in giudizio i giornalisti sarebbe addirittura la Regione, come se eventuali articoli di denunzia chiamassero in causa non già le persone coinvolte ma addirittura l’ente di riferimento. La personalizzazione di chi amministra con l’ente amministrato ci riporta indietro di qualche secolo, precisamente in Francia, in un’epoca in cui la democrazia era lontana e qualcuno pretendeva di passare alla storia con il celeberrimo “L’état, c’est moi” (Lo stato sono io). Strano, per non dire inquietante, che tali derive assolutistiche continuino a registrarsi ancora oggi. Solidarietà piena ed incondizionata dunque ai giornalisti coinvolti, con l’invito a respingere con forza ogni tentativo di condizionare la libertà d’informazione e a mantenere la schiena dritta, specialmente in un momento storico nel quale l’importanza dell’informazione del servizio  pubblico è avvertita come imprescindibile. In Molise il tema dell’informazione deve essere riconsiderato e riaffrontato con priorità, a partire dall’approvazione della legge regionale sul sistema dell’informazione che garantisca indipendenza e pluralismo, e non servilismo dipendenza e in molti casi fango.”

 

 

Il Movimento 5 Stelle: “La libertà di informazione è un principio inviolabile che nessun potere politico è autorizzato a limitare”

 

Anche il Movimento 5 Stelle del Molise esprime la piena solidarietà ai due giornalisti Rai attraverso una nota inviata alla stampa nella quale si afferma:  “La vicenda giudiziaria che coinvolge Filippo Massari ed Enrica Cefaratti non può che creare sgomento nel Movimento 5 Stelle Molise che intende esprimere la propria solidarietà ai due giornalisti. In un momento storico in cui tutti si riempiono la bocca di belle parole come “democrazia” e “libertà”, essere perseguiti legalmente per non aver rispettato una delibera ad personam della giunta regionale che censura il quotidiano “Nuovo Molise” reo di criticare il governo Iorio, è assolutamente inammissibile. Si tratta di un fatto gravissimo che, oltre a farci tornare in maniera raccapricciante indietro con gli anni, risulta categoricamente in contraddizione con l’art. 1 della Legge Regionale n.27 del 16 novembre 2009 che cita testualmente: “La Regione Molise con la presente legge contribuisce a promuovere e garantire il pluralismo e la libertà di informazione nel rispetto dei principi costituzionali e dello Statuto”. Legge varata proprio dalla giunta regionale che si qualifica come organo preposto alla disciplina e gestione dei fondi pubblici destinati all’editoria. La libertà di informazione è un principio inviolabile che nessun potere politico è autorizzato a limitare. Come Movimento 5 Stelle Molise ribadiamo la nostra vicinanza ai protagonisti di questa triste vicenda che non può passare inosservata, nella speranza che l’appello dell’assemblea della Tgr di Campobasso rivolto alle forze politiche e sociali venga raccolto soprattutto dai giornalisti molisani che per primi dovrebbero unirsi e scendere in campo per difendere la libertà di espressione”.

 

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