Ex Stefana, arresti e indagati eccellenti
Nell’operazione “Dark Report” sono coinvolti professionisti, ufficiale delle forze dell’ordine, funzionari pubblici e un ex magistrato della Corte dei Conti. Tutto nasce da una valutazione sottostimata dei terreni dell’ex acciaieria Stefana che avrebbe consentito alla Cosib di Termoli di acquisirne la proprietà, risparmiando otto milioni di euro. Ciò grazie a una perizia “addomesticata” redatta dall’ ingegnere Antonio Malerba, incaricato dal Tribunale di Larino di effettuare la valutazione. Malerba avrebbe agito con il sostegno dell’ingegnere Vittorio Abiuso, responsabile dell’area tecnica del Cosib. Entrambi sono stati tratti in arresto e condotti in carcere dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ambientale di Campobasso che hanno eseguito gli ordini di custodia cautelare firmati dal Gip di Larino su richiesta della Procura. Malerba e Abiuso sono considerati gli attori principali dell’operazione “Dark Report” ma certamente non gli unici. Secondo la Procura hanno agito coperti da una rete di importanti complicità.
(Il Tribunale di Larino)
Secondo gli inquirenti siamo in presenza di una vera e propria associazione per delinquere. Ed ecco quindi che sono finiti ai domiciliari Vincenzo Orlando, comandante della Compagnia Carabinieri di Atessa e Salvatore Malerba, sottufficiale della Guardia di Finanza di Termoli. Ma a spiccare è soprattutto il nome di Giuseppe Grasso, ex procuratore della Corte dei Conti, indagato insieme ad altre 11 persone, tra le quali l’avvocato Marco Bonacina, rappresentante della “Gestore Servizi Energetici spa”. Per Grasso è stato disposto l’obbligo di dimora a Napoli, mentre Bonacina ogni giorno dovrà presentarsi presso la polizia giudiziaria. Oltre all’associazione per delinquere i reati contestati, in modo diversificato a secondo degli indagati, sono: corruzione in atti giudiziari, falsa perizia effettuata e tentata, rivelazione e utilizzo di segreti d’ufficio, voto di scambio, corruzione, favoreggiamento, truffa aggravata. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Larino sono è iniziate nel 2009. In due anni si sono effettuate decine di intercettazioni ambientali e telefoniche da parte dei Carabinieri del Noe che hanno anche esaminato molti documenti. Ne è emerso un quadro sconvolgente che riguarda anche affari con l’eolico e il fotovoltaico. Al momento le indagini non toccano esponenti politici e rappresentanti istituzionali. Ma siamo solo all’inizio.
Petraroia (Pd): “Il Cosib va commissariato”
Dopo gli arresti Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd, torna a chiedere il Commissariamento del Cosib di Termoli. Petraroia chiede anche che si porti in Consiglio Regionale la proposta di riordino dei Nuclei Industriali. “Si volti pagina nella gestione di Enti che dovrebbero limitarsi ad erogare servizi alle imprese con l’attrazione e la promozione di nuove attività produttive – afferma Petraroia – Non è possibile che un Consorzio Industriale offra impunemente 270 mila Euro di incentivo all’esodo ad un Assessore Regionale, che si creino società, smaltiscono rifiuti extra-regionali e svolgano tante attività poco attinenti con le funzioni dell’Ente e la Regione resta impassibile. Nemmeno gli arresti dell’operazione “Open Gates” hanno scosso amministratori locali che hanno continuato a gestire il Nucleo Industriale come se non fosse accaduto nulla di grave. E’ ora di fermare un meccanismo perverso – conclud Petraroia – che mina la credibilità delle istituzioni e compromette l’immagine del Molise al cospetto di operatori economici e investitori”.


















