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Blocco dei Tir, Molise in ginocchio

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Blocco dei Tir, Molise in ginocchio

Se la protesta de camionisti non rientrerà rapidamente, potrebbe crearsi una preoccupante emergenza alimentare nella regione e la  sicurezza dei cittadini potrebbe essere fortemente a rischio. Le Prefetture di Isernia e Campobasso hanno istituito due unità di crisi e al momento non manca la benzina per le autoambulanze e le auto dei servizi di emergenza. Invece chi nei giorni scorsi non è riuscito a fare il pieno di benzina rischia di restare a piedi perché buona parte dei distributore hanno chiuso per mancanze di scorte.  I rifornimenti sono necessari anche per gli alimentari, poiché supermercati e attività commerciali sono stati presi d’assalto da parte di chi si è premunito con le scorte. In questo contesto s’inserisce anche il problema delle speculazioni. In alcuni casi i prezzi dei prodotti sono improvvisamente lievitati. Poi c’è da registrare l’evoluzione violenta della protesta. Due autotrasportatori bassomolisani sono stati tratti in arresto perché avrebbero picchiato un collega di 51 anni di Brescia che trasportava carne. Dopo averlo malmenato gli hanno impedito di proseguire il viaggio. Per questa ragione sono stati rinchiusi nel carcere di Larino con l’accusa di sequestro di persona, aggressione e percorse. Sulla Bifernina un camion ha preso fuoco e si sospetta sia stato incendiato dai manifestanti. Il clima è tesissimo e la gente sta perdendo la pazienza. Da più parti si chiede di rimuovere il blocco.

 

Gli Ecodem: “Via i blocchi”

 

In tal senso si sono espressi i Senatori Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, dirigenti nazionali Eco.Dem i quali hanno sollecitato il Governo affinché ci sia il ripristino delle condizioni di normalità negli spostamenti delle merci italiani interrompendo lo sciopero dei Tir, ritenendolo “non è più tollerabile perché ha oltrepassato la soglia della protesta per trasformarsi in ricatto e prevaricazione”. “La mancata riforma dell’autotrasporto è costata ai contribuenti 5 miliardi di euro di incentivi nell’ultimo decennio, incentivando il trasporto su gomma con 100 mila micro-aziende di cui 45 mila che svolgono solo funzioni di appalto di servizi senza avere mai avuto né un camion e né un autista alle dipendenze – affermano gli Ecodem del Molise – L’Italia conta il triplo delle imprese del settore rispetto alla Francia e alla Germania e la stortura del trasporto su gomma ha precluso investimenti sulle ferrovie e sul trasporto navale. E’ ora di dire basta a questi errori strategici che vedono un’intera nazione prigioniera di una categoria con fabbriche chiuse, supermercati vuoti, benzinai a secco e farmacie al limite. Il bene pubblico generale viene prima dell’interesse privato di qualsiasi categoria sociale”. Il Coordinamento Regionale degli Ecologisti Democratici del Molise, condividendo integralmente le posizioni dei Senatori Della Seta e Ferrante hanno sollecitato le Prefetture di Campobasso e di Isernia ad adoperarsi per le proprie competenze per rimuovere i blocchi dei Tir ed assicurare il rientro alla normalità della situazione.

 

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