“Seconda Turbogas a Termoli? No grazie”
Chiara e netta la posizione degli Ecologisti Democratici sulla ventilata riconversione dello Zuccherficio. L’ipotesi l’avrebbe avanzata dal Presidente della Regione Michele Iorio nel corso del dibattito in Consiglio regionale sulla ricapitalizzazione. Gli Ecodem chiedono a Mario Pietracupa, presidente dell’Assemblea, di rendere pubblico il resoconto della seduta del 4 febbraio 2012 “per accertare l’ipotesi menzionata in quella sede, dal Presidente della Giunta Regionale – afferma Piera Liberanome presidente dell’Asociazione – che in caso di fallimento aziendale, potrebbe riemergere un interesse di operatori economici già affacciato in passato, di liberarsi di lavoratori e bieticoltori, e riconvertire lo stabilimento in una seconda Centrale Turbogas di Termoli con pochissimi addetti e profitti eccezionali”.
Per gli Ecodem una tale eventualità va scongiurata con atti istituzionali chiari del Comune di Termoli, della Provincia di Campobasso, della Regione Molise, il Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente. Per gli Ecologisti Democratici è auspicabile una ventata di aria fresca di ogni genere allo Zuccherificio se ne ricorrono i presupposti giudiziari, amministrativi e gestionali, procedendo con apposite misure nei confronti di coloro che, eventualmente, hanno violato le leggi dello Stato e fermo restando la presunzione d’innocenza di indagati e imputati fino a sentenza passata in giudicato. “Ma in nessun caso un eventuale fallimento dello Zuccherificio – conclude Liberanome – dovrà costituire un mezzo per licenziare lavoratori e produttori, acquisire a pochi spiccioli gli impianti, con una nuova società e riconvertire l’attività a Centrale Turbogas in un’area già congestionata da aziende chimiche e da un’altra Turbogas. Su una simile prospettiva, le parole di generica contrarietà non bastano. Servono atti di diniego che precludano questo percorso”.


















